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L’importanza degli errori

Photo credits: Favim.com

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Credo sia necessario fare errori. Tanti e, qualche volta, belli grossi.
Non fraintendetemi: non dovete necessariamente cacciarvi nei guai, ferire chi amate, commettere qualche reato.
Mi riferisco a quelle scelte che non ponderiamo abbastanza, prese d’istinto e che, spesso, si rivelano errate.
La storia con quel ragazzo tanto carino ma che proprio non fa per noi e ci spezzerà il cuore, intraprendere un corso di studi e lasciarlo dopo qualche esame, fondare una gruppo musicale consapevoli di non andar lontano.
Avete capito di cosa sto parlando, no?
Se avessi un figlio, questa sarebbe una delle lezioni di vita che desidererei apprendesse quanto prima.

L’idea di questo post mi è nata ascoltando una canzone.

Quel piccolo capolavoro da tempo dimenticato fa ancora oggi da sfondo ad uno dei ricordi più belli e malinconici della mia vita (non a caso la canzone si intitola Malinconia, scritta e interpretata da quel genio di Luca Carboni ndr).

Avevo 19 anni all’epoca e mi trovavo all’aeroporto Stansted di Londra, in attesa del mio volo per Venezia. Ero partita per la mia prima esperienza come ragazza alla pari, con mille aspettative ed emozioni in valigia. Purtroppo non sempre le cose vanno come uno si aspetta e la mia – prima- permanenza nella capitale inglese durò solo qualche giorno a causa di un rapporto conflittuale con la famiglia ospitante. Quella sera di settembre dopo aver preso la metro, arrivai all’aeroporto alle 21 per scoprire che un volo economico sarebbe partito solo il mattino seguente. Passai la notte su una delle sedie con quella canzone alle orecchie e una gran voglia di piangere: mi sentivo una fallita per rinunciare a quella città, quella possibilità ma al tempo stesso mi sentivo, per la prima volta, una donna, una persona adulta con la possibilità di prendere decisioni. Lacrime piene di tristezza ma anche di gioia.
Ero partita su due piedi, dopo aver lasciato l’università appena iniziata: l’iscrizione ad un sito inglese, un paio di telefonate e tre giorni dopo mi trovavo al chek-in dell’aeroporto con una macchina fotografica al collo, pronta a conquistare il mondo.
Per molti quello è stato un errore, una scelta poco ponderata, per me uno dei momenti migliori della mia esistenza.

Agisci, prendi scelte istintive, commetti errori se necessario: VIVI.

Ho ripensato a tutto questo oggi pomeriggio dopo aver riascoltato quella canzone, anche se a questo ricordo sono tornata spesso.

Capite ora cosa intendo? Voi avete qualche errore a cui siete particolarmente legati? Parlatene, se vi va, con noi.

Nora

 

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