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Ci siamo noi e poi c’è Serena van der Woodsen

serena van der woodsenDicono che ogni epoca abbia la sua icona di stile.
Negli anni 90 le ragazze dovevano fare i conti con top model del calibro di Cindy Crawford, Claudia Schiffer e Naomi Campbell. Difficile eguagliare tanta bellezza, certo ma non pensiate che per noi, ragazze del 2000 cresciute a pane e Gossip Girl, le cose siano state molto più facili. Niente affatto.


Otto anni fa, infatti, la nostra già fragilissima autostima è caduta a pezzi definitivamente quando abbiamo permesso a Serena van der Woodsen di entrare nelle nostre case.
In poco tempo questa altissima , magrissima, ricchissima, biondissima (a questi aggiungete tranquillamente tutti i superlativi positivi che vi passano per la testa) ragazza dell’Upper East Side di Manhattan si è insinuata nelle nostre teste e nei nostri armadi per rivoluzionare le nostre vite.

Sfoggiando abiti dei più grandi stilisti, la nostra beniamina (si fa per dire) passa da una festa all’altra, accompagnata da ragazzi che noi comuni mortali possiamo ammirare solo sulle copertine di Vogue e Vanity Fair. Tra un overdose e una fuga in Europa, Serena ci costringe inevitabilmente a fare i conti con la nostra vita di provincia mentre addentiamo un panino alla nutella, spaparanzate sul divano nella nostra tuta di flanella rosa.

Serena, se proprio non puoi diventare una di noi, fatti almeno odiare un pochino.

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